Laboratorio didattico/ esperienziale: incontro n.3 IL PROBLEM SOLVING
Terzo incontro didattico laboratoriale: il problem solving con il Kintsugi.
Il terzo dei dieci incontri del corso Poc, ha riguardato il Problem solving, ossia il non scoraggiarsi di fronte alle difficoltà ma saperle affrontare in modo efficace trovando le soluzioni.
La realizzazione del Kintsugi, accompagnato dalla scrittura autobiografica, ha consentito agli studenti di lavorare da vicino con le proprie vulnerabilità mirando alla valorizzazione della fragilità e della ferita.
Trovare una soluzione alternativa che ingloba la necessità del fallimento, la sua comprensione per farne un tesoro di esperienza, è un’esperienza fondamentale che dobbiamo concederci poiché l’essere umano progredisce per tentativi ed errori.
Questi ultimi non vanno demonizzati, affrontati con il senso di colpa o con la frustrazione bensì vanno interpretati come momenti di crescita e consolidamento delle proprie potenzialità.
La meravigliosa arte del Kintsugi, offre la possibilità, attraverso il lavoro manuale, di sperimentare con le emozioni ciò che la ragione da sola non può fare.
Riporto alcune riflessioni degli studenti, come restituzione, alla fine dell’esperienza.
- Ho deciso di mantenere nella mia tazza il foro centrale. Adesso, anche se è la stessa, è diversa, perché è unica!
- Ho deciso di accentuare i punti di rottura sia con la colla che col colore. Adesso è più grande, ma anche più fragile.
- Ci sono traumi pesanti, per alcuni di essi non basta il tempo per sanare, perché non ti riconosci più come prima. Per questo ho deciso di non ricomporre alcune parti.

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